Presentazione del partito
La ragione, la missione, il senso del Partito Alleanza Democratica è quello di riunire l'Italia, farla sentire una grande nazione, cosciente e orgogliosa di sé così com'era due anni or sono.

Unire gli italiani, unire ciò che oggi viene contrapposto: Nord e Sud, giovani e anziani, operai e lavoratori autonomi.

Ridare speranza ai nuovi italiani, ai ragazzi di questo Paese convinti, grazie al pressappochismo del Governo Prodi, per la prima volta dal dopoguerra, che il futuro faccia paura, che il loro destino sia l'insicurezza sociale e personale.

Per questo è nato Alleanza Democratica.

Abbiamo dato questo nome ad indicare un'identità che si omologa con la coscienza che le comunità umane possono esistere e convivere solo con la libertà individuale e collettiva, con la piena libertà delle idee e la libertà di intraprendere. Con la libertà intrecciata alla giustizia sociale e all'irrinunciabile tensione all'uguaglianza degli individui, che oggi vuol dire garanzia delle stesse opportunità per ognuno.

Alleanza democratica è il partito di chi crede che la crescita economica e l'equa ripartizione della ricchezza non siano obiettivi in conflitto, e che senza l'una non vi potrà essere senza l'altra.

Alleanza Democratica è il partito dell'innovazione, del cambiamento realistico e radicale, della sfida ai trasformismi della sinistra, che paralizzano il nostro Paese.

Alleanza Democratica è il partito che nasce dalla confluenza di grandi storie politiche, culturali, umane avendo dentro di sé l'eredità di quelle formazioni Democratiche, Socialiste moderate e riformiste, formazioni che hanno fatto crescere l'Italia e gli italiani, che hanno portato il nostro Paese a trasformarsi da una comunità sconfitta a una delle nazioni siedono a pieno titolo al tavolo dei grandi della Terra.

Alleanza Democratica è e vorrà essere il Partito che contribuirà a ridare all'Italia un governo liberaldemocratico e riformista che sappia comprendere le reali esigenze dei cittadini, che guardi ai giovani con progetti innovativi che possano aprire la strada verso la formazione e la qualificazione professionale, verso il lavoro, attraverso un sistema meritocratico che superi gli angusti e sperequativi confini dell'appartenenza.

Questo è quello a cui ha pensato, a cui ha lavorato, per cui si è speso con coerenza e determinazione il fondatore Giancarlo Travagin e, con lui oggi, tutti coloro i quali, e siamo tanti, vogliono ridare voce e dignità al cittadino in quanto tale e non in funzione di interessi partitocratici.

Alleanza democratica è, per questo, un partito aperto che si propone, perché vuole e ne ha bisogno, di affascinare quei milioni di italiani che credono nei valori dell'innovazione, del talento, del merito, delle pari opportunità. Quei milioni di italiani che nelle imprese, negli uffici e nelle fabbriche dove lavorano, nelle scuole dove insegnano, sentono di voler fare qualcosa per il loro Paese, per i loro figli.
Quei milioni di italiani che si impegnano nel volontariato, che fanno vivere esperienze quotidiane e concrete di solidarietà.

Siamo convinti che il 20 giugno del 2007 è stato un giorno importante per la democrazia italiana.
E' nato un partito nuovo.
E' nato consentendo a chiunque creda in questo progetto di iscriversi, naturalmente e direttamente: associazioni, gruppi, comitati, movimenti, singole persone.

Giancarlo Travagin, che non ha mai smesso di crederci e di lavorare per la crescita del partito, ha avuto l'enorme merito di cogliere quella che era davvero una grande occasione, ha avuto il grande coraggio di accettare la sfida, di mettere in gioco se stesso, con una generosità che non ha precedenti.
Ora, dopo un percorso pieno di insidie e sacrifici questo sogno si sta realizzando, e si sta facendo strada l'idea che occorra far vivere un nuovo campo del pensiero democratico, delle idee di libertà, di giustizia sociale e di innovazione.

Alleanza Democratica annovera oggi presenze massicce in tredici Regioni Amministrative italiane, ed ha affidato la responsabilità di importanti aree tematiche, introducendo alcune novità rispetto all'organizzazione tradizionale degli esecutivi dei vecchi partiti (Bioetica, Immigrazione e Sicurezza, Lotta alla povertà, Tutela degli animali, Diritti degli Immigrati, etc.), ad operatori qualificati ed impegnati.

Sono stati istituiti 61 Dipartimenti Nazionali suddivisi in tre aree (Centro, Nord e Sud), per cui sul territorio nazionale sono stati nominati 300 responsabili.
Ogni Dipartimento è dotato di una squadra organizzativa ed operativa composta da tre membri.
Da questo organigramma - comprendendo i segretari regionali, provinciali e cittadini - risultano oltre 20.000 soggetti che hanno scelto di aderire al partito costituito da politici che storicamente hanno militato nell'area Democristiana Socialdemocratica, Liberale e Socialista Riformista con a capo l'ex responsabile del Dipartimento nazionale elettorale della Democrazia Cristiana Giancarlo Travagin e, nell'importante ruolo di Capo di Gabinetto, il Comm. Riccardo Sindoca già uomo di vertice del M.S.I. Destra Nazionale.

Con questa forza organizzativa alle spalle Alleanza Democratica saprà corrispondere alle nuove domande al bisogno di libertà e di fluidità sociale di ceti sempre più mobili, coniugando queste esigenze con la ragione della sua stessa esistenza, e cioè la costruzione di una società in cui le capacità di ciascuno possano essere messe alla prova indipendentemente dalle condizioni di partenza. Una società dove la precarietà non sia la regola, dove non sia l'incertezza a ferire e a segnare, la vita delle persone.

È la precarietà soprattutto dei giovani, dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze ai quali, in un tempo fantastico della vita, viene chiesto di "aspettare".

Ma aspettare cosa?
Aspettare di avere un lavoro certo?
Di poter avere un mutuo per la casa?
Di mettere su famiglia e avere dei figli?
O di crescere, e persino di vivere?

Se questi sono i principi e gli ideali sui quali si fonda il Partito di Alleanza Democratica, non potevamo e non possiamo che stare dalla parte di chi, come noi, crede nei valori della Democrazia e come noi si batte per ridare agli italiani un governo che sappia debellare le contrapposizioni interne e sappia proiettarsi nei valori di un'Europa nella quale tutti gli Stati membri abbiano uguali ideali e, soprattutto, uguali livelli di vita.