Lo Statuto

Art. 1 Denominazione

E’ costituito un partito politico denominato "Alleanza Democratica" secondo quanto previsto dall’art. 49 della Costituzione della Repubblica Italiana.

Art. 2 Finalità e principi ispiratori

Alleanza Democratica è un partito che si riconosce negli ideali propri delle tradizioni democratiche e dei valori spirituali e morali dell’individuo. Il partito afferma: - ideali di libertà, giustizia sociale e solidarietà che si identificano nella piena autonomia della persona, nel diritto alla vita, allo studio, al lavoro, all’equità sociale ed alla sicurezza dell’individuo; - l’applicazione di un corretto principio di sussidiarietà; - lo sviluppo del progresso dei popoli, e quindi la lotta alla miseria ed alla fame nel mondo; - la difesa dello stato di diritto contro ogni forma di sopraffazione e contro ogni regime autoritario e totalitario. Il partito è favorevole allo sviluppo ed al riconoscimento dell’importanza della Comunità Europea condividendo il principio dell’unione sociale tra i popoli e, a livello interno del Paese, ad un equo principio di "federalismo". Per raggiungere tali scopi il partito può favorire la nascita di enti e gruppi che, anche per singoli settori, si propongano scopi analoghi al proprio, collaborando con essi tramite gli opportuni collegamenti e favorendone la loro adesione al partito. Per il raggiungimento dei propri scopi il partito può collaborare o aderire a qualsiasi ente, pubblico o privato, locale, nazionale o internazionale, nonché collaborare con organismi, movimenti o associazioni e partiti con i quali ritenga utile avere collegamenti, quando perseguano analoghi fini. Il partito può ricevere contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura da enti, persone fisiche e/o giuridiche, secondo le norme legislative vigenti. Il partito non ha fini di lucro.

Art. 3 Sede

Il partito ha sede in Roma, in Corso Vittorio Emanuele II n° 154, e potrà aprire altre sedi e uffici in ogni Regione e Comune del territorio nazionale e internazionale qualora lo ritenesse necessario e compatibile con l'attività del partito.

Art. 4 Durata

Il partito ha durata illimitata.


Art. 5 Associati

Sono associati al partito i cittadini italiani di età superiore a 16 anni che, condividendo i principi ed il programma politico del partito, vi hanno formalmente aderito presentando e sottoscrivendo la domanda di adesione su apposito modulo. Gli associati devono avere requisiti di chiara moralità e non possono aver riportato condanne definitive e passate in giudicato comportanti l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Gli associati devono essere presentati almeno da un altro socio. La domanda di adesione comporta l’obbligo del versamento della quota associativa annuale. La domanda di adesione deve essere accolta dall’Ufficio di Presidenza. Gli associati partecipano alle attività del partito in tutte le sue espressioni ed esercitano i diritti derivanti loro dalle norme dello statuto, a condizione di essere in regola con il versamento della quota associativa annuale. L’Ufficio di Presidenza determina entro il mese di novembre di ogni anno la misura della quota associativa dell’anno successivo. Il versamento della quota associativa da parte dell’associato deve avvenire entro il mese di marzo di ciascun anno. La qualifica di associato si perde nei seguenti casi: a) dimissioni b) mancato rinnovo della quota associativa c) espulsione Le dimissioni da associato al partito devono essere presentate per iscritto ed inviate alla sede centrale. Le dimissioni estinguono eventuali procedimenti disciplinari in corso ed hanno effetto immediato. Il mancato rinnovo è conseguente all’omesso pagamento della quota annuale nei termini previsti e comporta la decadenza automatica dalla qualifica di associato se il versamento della quota associativa non è stato effettuato entro il 30 novembre dell’anno a cui la quota si riferisce. L’espulsione viene decisa per gravi motivi dal Presidente, sentito l’Ufficio di Presidenza.


Art. 6 Organi nazionali

Fino a quando non verrà celebrato il primo “Congresso Nazionale” degli associati al partito gli organi nazionali del partito sono:

 1)  Presidente 
 2)  Vice Presidente Vicario 
 3)  Vice Presidente 
 4)  Tesoriere 
 5)  Portavoce Nazionale 
 6)  Segretario Organizzativo Nazionale 
 7)  Ufficio Politico di Presidenza 
 8)  Presidente del Consiglio Nazionale 
 9)  Presidente della Conferenza dei Coordinatori Regionali 
10)  Responsabile della Comunicazione 
11)  Direzione Nazionale 
12)  Collegio dei Revisori o Revisore Unico 
13)  Collegio dei Probiviri 
14)  Dipartimenti Nazionali 
15)  Assemblea degli Associati 


Tutte le cariche decadono alla celebrazione del primo “Congresso Nazionale” degli associati, che provvederà a nominare il nuovo Presidente e il nuovo Segretario politico.


Art. 7 Presidente

Il Presidente è l’ideatore del partito, detiene il copyright del simbolo ed è nominato in sede di costituzione del partito da tutti gli associati fondatori del partito. E’ rieleggibile. Rimane in carica fino alla celebrazione del primo “Congresso Nazionale” degli associati al partito che provvederà ad eleggere il nuovo Presidente.

Ha la rappresentanza legale del partito di fronte ai terzi e in giudizio.

I compiti e i poteri del Presidente sono i seguenti:

  • ha la rappresentanza politica del partito;
  • ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per la gestione amministrativa del partito;
  • nomina i due vice presidenti, il portavoce, il segretario organizzativo nazionale, il tesoriere, il responsabile della comunicazione, il presidente della conferenza dei coordinatori regionali e il presidente del consiglio nazionale, i membri dell’Ufficio Politico di Presidenza e della Consulta del Presidente;
  • ricopre anche la carica di Tesoriere, con le funzioni ed i poteri previsti per tale organo, fino a quando ritiene, in considerazione della scarsa o non importante attività amministrativa del partito, che non sia necessario nominare il Tesoriere;
  • può nominare e revocare procuratori; 
  •  decide, per gravi motivi, l’espulsione degli associati, sentito l’Ufficio di Presidenza; 
  • convoca e presiede l’Ufficio di Presidenza, la Direzione Nazionale e l’Assemblea degli associati e ne stabilisce l’ordine del giorno; 
  • determina, a suo insindacabile giudizio, tenuti anche presenti lo sviluppo e lo stato di organizzazione del partito sul territorio, il momento temporale della celebrazione del primo “Congresso Nazionale” di tutti gli associati, che convoca e presiede;
  • autorizza l’utilizzo del simbolo del partito; 
  • rappresenta il partito in tutte le sedi istituzionali e politiche; 
  • può revocare, a sua discrezione, i componenti degli organi da lui direttamente nominati;
  • decide il programma e la linea politica del partito sulla base degli indirizzi proposti dall’Ufficio di Presidenza; – autorizza le partecipazioni di candidati alle competizioni elettorali, sia politiche che amministrative; – è il solo autorizzato, in sede nazionale e locale, al deposito delle candidature e all’utilizzo del contrassegno elettorale; può svolgere tale funzione per mezzo di procuratori speciali all’occorrenza da lui nominati.


Art. 8 Vice Presidente Vicario

E’ nominato dal Presidente del partito e risponde del suo operato esclusivamente al Presidente stesso. Ha la rappresentanza legale del partito di fronte ai terzi ed in giudizio. Dà attuazione alle deliberazioni ed agli indirizzi decisi dal Presidente in base alle proposte dell’Ufficio di Presidenza e della Direzione Nazionale.

Il Vice Presidente Vicario sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento.


Art. 9 Vice Presidente

E’ nominato dal Presidente del partito e risponde del suo operato esclusivamente al Presidente stesso. Ha la rappresentanza legale del partito di fronte ai terzi ed in giudizio. In collaborazione con il Segretario Organizzativo, organizza e coordina gli Uffici Esecutivi (pubbliche relazioni, raccolta fondi, beneficenza) e gli Uffici Organizzativi (congressi, convegni, campagne elettorali, tesseramento) del partito, sia a livello nazionale che periferico, con particolare attenzione al funzionamento del sistema informativo; - dà attuazione alle deliberazioni dell’Ufficio di Presidenza che non abbiano carattere amministrativo.


Art. 10 Tesoriere

E’ nominato dal Presidente e può essere rieletto. Ha la rappresentanza legale del partito di fronte ai terzi ed in giudizio. I compiti e i poteri del Tesoriere sono:
 –  è responsabile della corretta gestione amministrativa del partito; 
 –  nomina difensori e procuratori alle liti; 
 –  ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per la gestione amministrativa del partito, fatta eccezione solo per quelli riservati all’Ufficio di Presidenza. E quindi, a puro titolo esemplificativo, può nominare procuratori, compiere tutte le operazioni bancarie, compresa l’apertura e la chiusura di conti correnti, l’accensione di mutui e le richieste di affidamento; effettua pagamenti, incassa crediti; può rinunciare a diritti e sottoscrivere transazioni; provvede alla riscossione dei contributi in genere, compresi quelli pubblici o comunque dovuti per legge; 
 –  coordina e supervisiona l’operato amministrativo degli organi locali; 
 –  esegue le eventuali delibere dell’Ufficio di Presidenza riguardanti la gestione amministrativa; 
– predispone annualmente il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo e li presenta all’Ufficio di Presidenza per l’approvazione;
– informa periodicamente l’Ufficio di Presidenza della situazione economico finanziaria del partito;
– predispone il piano generale di distribuzione delle risorse secondo i criteri determinati dall’Ufficio di Presidenza; 
– gestisce i fondi destinati alle campagne elettorali su indicazione del Presidente e predispone i rendiconti richiesti dalla legge. Il Tesoriere predispone le procedure per la redazione dei conti, per la raccolta dei fondi e per tutto ciò che ritenga opportuno per la corretta amministrazione del partito. Ogni organo locale, anche se dotato di autonomia amministrativa e negoziale, è tenuto ad uniformarsi alle indicazioni del Tesoriere nazionale.


Art. 11 Portavoce Nazionale

Il Portavoce è nominato dal Presidente. Cura la manifestazione esterna della comunicazione e dell’indirizzo politico promananti dal Presidente. Su indicazione di questi ufficializza la linea del Partito quando non vi provveda direttamente il Presidente.
E’ componente dell’Ufficio Politico di Presidenza.

Art. 12 Segretario Organizzativo Nazionale

E’ nominato dal Presidente del partito e può essere rieletto. Al Segretario Organizzativo compete l’organizzazione centrale e logistica del Partito e quella relativa a tutte le realtà periferiche, in raccordo con il Segretario Politico, ed in attuazione alle linee guida indicate dal Presidente.


Art. 13 Ufficio Politico di Presidenza

E’ composto dal Presidente, che lo convoca e lo presiede, dai due Vice Presidenti, dal Portavoce Nazionale, dal Segretario Organizzativo, dal Presidente della Conferenza dei Coordinatori Regionali, dal Presidente del Consiglio Nazionale, dal Responsabile del Marketing Politico, dal Responsabile dell’Ufficio Elettorale, dal Responsabile Rapporti Istituzionali e dal Vice Responsabile Rapporti Istituzionali, tutti con diritto di voto. Inoltre, partecipano all’Ufficio Politico di Presidenza senza diritto di voto, il Tesoriere, il Responsabile della Comunicazione, il Direttore dei lavori dell’ufficio stampa, il Capo della Segreteria Politica, il Capo di Gabinetto e la Segretaria particolare del Presidente. E’ l’organo consultivo del Presidente e lo coadiuva in tutte le sue funzioni. Riceve le relazioni del Presidente ed elabora le linee guida di indirizzo provenienti dallo stesso. Il Presidente, nella formazione dell’ordine del giorno, può prevedere, in relazione ai singoli argomenti da trattare, l’invito a partecipare ai lavori anche ad altri soggetti in base al loro incarico istituzionale o di partito. L’Ufficio di Presidenza è convocato dal Presidente di norma una volta al mese e si riunisce comunque ogni volta ne faccia richiesta un terzo dei suoi componenti.

I compiti e i poteri del Ufficio di Presidenza sono:
        –  propone al Presidente gli indirizzi programmatici e la linea politica del partito; 
        –  propone al Presidente i temi di approfondimento ed iniziative sulla base delle esigenze e delle proposte degli organi locali; 
        –  delibera sulle proposte del Presidente relative alle scelte del partito; 
        –  decide sulle linee organizzative del partito; 
        –  promuove ed indirizza le attività del partito sul territorio; 
        –  delibera, sentito il parere del Tesoriere, l’eventuale compravendita di beni immobili e di titoli, la costituzione di società, l’acquisto di partecipazioni in società già esistenti, la concessione di prestiti, la stipula di contratti di mutuo o di finanziamento, la richiesta o il rilascio di avalli, fidejussioni e altre forme di garanzia; 

  • accoglie le domande di adesione al partito;
  • determina la misura della quota associativa annuale;
  • determina i criteri di distribuzione delle risorse emettendo apposito regolamento; 
  • approva il bilancio preventivo e consuntivo del partito predisposti dal Tesoriere;
  • propone al Presidente le nomine e le candidature del partito;
  • nomina i Dirigenti chiamati a far parte della Direzione Nazionale;
  • nomina i Dirigenti provinciali e regionali;
  • predispone il regolamento per la determinazione dei criteri di ripartizione delle entrate del partito tra le attività in sede nazionale e i sede locale come previsto dall’art. 23;
  • emana tutte le norme regolamentari eventualmente necessarie per una migliore attuazione dello statuto.

L’Ufficio di Presidenza propone con il voto favorevole della maggioranza dei membri presenti. In caso di parità di voti il voto del Presidente vale doppio.

Art. 14 Presidente del Consiglio Nazionale

E’ nominato dal Presidente del Partito ed è membro dell’Ufficio Politico di Presidenza. Presiede il Consiglio Nazionale che promuove e coordina l’azione politica secondo gli indirizzi programmatici dettati dal Presidente del Partito.

Art. 15 Presidente della Conferenza dei Coordinatori Regionali

E’ nominato dal Presidente del Partito ed è membro dell’Ufficio Politico di Presidenza. Preside la Conferenza dei Coordinatori Regionali coordinando l’attività politica ed organizzativa del Partito a livello regionale, provinciale e locale secondo le direttive del Presidente.


Art. 16 Responsabile della Comunicazione

E’ nominato dal Presidente del partito. Ha il compito di formare e/o revisionare tutti gli strumenti di comunicazione che rappresentano l’attività e i programmi del partito.

Art. 17 Direzione Nazionale

E’ convocata e presieduta dal Presidente ed è composta dai componenti l’Ufficio di Presidenza e da un minimo di sessanta ad un massimo di centocinquanta Dirigenti provinciali e regionali tra i più attivi sul territorio nominati dall’Ufficio di Presidenza. Concorre, con le sue proposte, alla definizione delle linee politiche e organizzative del Partito. E’ convocata dal Presidente di norma una volta ogni quattro mesi e si riunisce comunque ogni volta ne faccia richiesta un terzo dei suoi componenti. La Direzione Nazionale decide con il voto favorevole della maggioranza dei membri presenti.


Art. 18 Dipartimenti Nazionali

I Dipartimenti Nazionali sono centri di riflessione ed elaborazione strumentale alla formazione della linea politica su grandi temi d’interesse a livello centrale e locale. Sono direttamente coordinati dal Presidente del partito e dalla Direzione Nazionale. Si strutturano con articolazioni regionale provinciale.

Art. 19 Assemblea degli Associati

Fino alla celebrazione del primo “Congresso Nazionale” degli associati al partito, il cui momento temporale è determinato dal presidente del partito, come indicato agli art. 6 e 7, l’Assemblea degli associati è costituita dai soli associati fondatori del partito. Il “Congresso Nazionale” degli associati delibererà, a maggioranza dei presenti in regola con il pagamento della quota associativa, la nomina del nuovo Presidente. L’Assemblea degli associati è convocata dal Presidente una volta all’anno, entro il mese di aprile, per l’approvazione del bilancio consuntivo predisposto dal Tesoriere ed approvato dall’Ufficio di Presidenza. L’Assemblea deve inoltre essere convocata quando il Presidente ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta scritta motivata da almeno un decimo degli associati fondatori. L’Assemblea nomina i membri del Collegio dei Revisori o il Revisore unico, i membri del Collegio dei Probiviri e delibera anche le modifiche dello statuto. Le delibere dell’Assemblea sono prese a maggioranza dei voti dei presenti e comunque con il voto favorevole di almeno la metà degli associati fondatori del partito. Per deliberare le modifiche dello statuto è comunque sempre necessaria la presenza e il voto favorevole di almeno la metà degli associati fondatori. Per deliberare lo scioglimento del partito occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati fondatori. L’Assemblea che decide lo scioglimento del partito delibera anche in merito alla devoluzione del patrimonio. Provvederà, inoltre, alla nomina di uno o più liquidatori determinandone i poteri.


Art. 20 Collegio dei Revisori o Revisore unico

La gestione del partito è controllata da un Collegio dei Revisori o da un Revisore unico nominati per la prima volta nell’atto costitutivo. Il Collegio dei Revisori è costituito da tre membri effettivi e da due supplenti. Almeno un membro effettivo e un supplente dovranno essere iscritti nell’apposito albo dei revisori tenuto dal Ministero di Grazia e Giustizia. Il Revisore unico dovrà essere iscritto nel sopracitato albo dei revisori. L’assemblea degli associati decide se nominare il Collegio dei Revisori o il Revisore unico. I membri del Collegio dei Revisori e il Revisore unico sono nominati dall’assemblea, durano in carica tre anni e possono essere rieletti. A Presidente del Collegio dei Revisori dovrà essere nominato dall’assemblea uno dei membri effettivi iscritti nell’apposito albo dei Revisori. Le cariche di cui al presente articolo sono incompatibili con qualsiasi altro incarico statutario dell’Associazione. Il Collegio dei Revisori o il Revisore unico vigila:

  •  sull’osservanza delle norme di legge, di quelle statutarie e di quelle del regolamento, se eventualmente adottato;
  •  sull’amministrazione dell’Associazione; 
  •  sulla regolare tenuta delle contabilità; 
  •  sulla corrispondenza del bilancio alle risultanze delle scritture contabili. Inoltre: 
  •  esprime il suo giudizio, mediante apposita relazione, sul bilancio consuntivo. I risultati delle verifiche periodiche effettuate dovranno essere verbalizzati e  sottoscritti su apposito libro.

Art. 21 Collegio dei Probiviri

E’ formato da tre membri scelti tra gli associati al partito dall’Assemblea, che ne designa anche il Presidente. Durano in carica tre anni e possono essere rieletti. Non possono essere nominati i membri dell’Ufficio di Presidenza e del Collegio dei Revisori o Revisore
unico. Il Collegio dei Probiviri dirime le controversie tra gli associati, tra questi e l’Associazione o i suoi organi sociali e tra gli organi sociali stessi. In tale contesto giudica secondo equità e senza formalità di procedura. Il lodo è emesso a maggioranza ed è inappellabile.
 

Art. 22 Organi locali

Sono organi locali del partito quelli che operano sul territorio nazionale, a livello regionale, provinciale e cittadino. Sono organi locali:
        –  Segretario politico 
        –  Vice Segretario politico 
        –  Segretario organizzativo 
        –  Vice Segretario organizzativo 
        –  Tesoriere 
        –  Dirigenti 
        –  Funzionari Il numero di Dirigenti e Funzionari è determinato dal Segretario organizzativo locale a seconda dell’ampiezza del territorio e sono nominati dal Segretario politico locale. Il Segretario Politico locale nomina il Tesoriere locale. Il Segretario politico locale e il Segretario organizzativo locale sono nominati dall’Ufficio di Presidenza e provvedono a scegliersi i loro Vice. Gli organi locali rispondono tutti al proprio Segretario Politico territoriale di riferimento. I compiti delle Segreterie Provinciali, Regionali e cittadine sono: 
– raccogliere le problematiche esposte dai tesserati sul territorio e trasmetterle all’Ufficio di Presidenza;
– rappresentare il punto fondamentale d’incontro tra gli elettori e le cariche istituzionali del partito;
–  promuovere le linee politiche del partito; 
–  promuovere e realizzare il tesseramento di nuovi associati; 
–  promuovere e organizzare conferenze, dibattiti, convegni e manifestazioni in genere legati all’attività del partito e ad ogni attività culturale e sociale ritenuta d’interesse; 
– raccogliere contributi ed erogazioni liberali a favore del partito nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia; – organizzare localmente le campagne elettorali.

Le organizzazioni locali hanno autonomia amministrativa e negoziale nei limiti delle attività riguardanti l’ambito territoriale di appartenenza e ne sono legalmente responsabili. Gli organi nazionali non rispondono dell’attività negoziale svolta in ambito locale e delle relative obbligazioni. E’ in ogni caso esclusa la facoltà di stipulare i seguenti atti:
        –  compravendita di beni immobili; 
        –  compravendita di titoli (titoli di Stato, obbligazioni, azioni e simili); 
        –  costituzione di società; 
        –  acquisto di partecipazioni in società già esistenti; 
        –  concessioni di prestiti; 
        –  contratti di mutuo e finanziamento; 
        –  richiesta e rilascio di avalli, fidejussioni o altra forma di garanzia. E’ inoltre sempre esclusa dai poteri dei rappresentanti locali la presentazione di candidature e contrassegni elettorali, attività di competenza esclusiva del Presidente del Partito come previsto dall’art. 7 dello Statuto.

Art. 22 bis L’Assetto Regionale

Il Presidente nomina per ogni Regione il Coordinatore Regionale. Il Coordinatore Regionale rappresenta il Partito nelle sedi istituzionali e politiche nell’ambito della Regione, controlla ed indirizza l’attività politica dei Coordinatori Provinciali. Il Coordinatore Regionale nomina 5 componenti del Comitato Regionale, indicando chi debba assumere la funzione di Vice Coordinatore, e i Responsabili Regionali di Settore. Il Coordinatore Regionale convoca e presiede il Comitato Regionale ed il Consiglio Regionale. In caso di impedimento temporaneo le sue funzioni sono svolte dal Vice Coordinatore Regionale. Sono membri del Comitato Regionale i soci che siano: il Coordinatore Regionale; 5 membri nominati dal Coordinatore Regionale; i Responsabili Regionali di Settore; il Tesoriere Regionale; i membri del Comitato di Presidenza iscritti nella Regione; i Coordinatori Provinciali, i Coordinatori delle Grandi Città, il Presidente o il Vice Presidente della Giunta Regionale; Il Capogruppo in Consiglio regionale; il Responsabile Regionale dei Clubs. Il Comitato Regionale si riunisce su convocazione del Coordinatore Regionale almeno una volta ogni tre mesi ed opera sotto la sua responsabilità. Il Comitato Regionale individua le attività da svolgere in ambito regionale per attuare la linea politica del Movimento deliberata in sede nazionale, determina la linea politica regionale del Movimento; coordina le attività svolte in ambito regionale con quelle svolte in ambito provinciale e cittadino. Il Coordinatore Regionale, il Vice Coordinatore ed i Responsabili Regionali di Settore costituiscono, in seno al Comitato Regionale, la Giunta Esecutiva Regionale per l’attuazione delle delibere degli Organi Regionali. Il Tesoriere regionale è nominato dall’Amministratore Nazionale, con il gradimento del Coordinatore Regionale. Amministra i fondi destinati alla struttura regionale, e agisce in forza di procura rilasciata dall’Amministratore Nazionale. Il Tesoriere Regionale è responsabile della gestione amministrativa e del rispetto delle procedure impartite dall’Amministratore Nazionale. La sua azione è sempre indirizzata alla realizzazione degli obbiettivi politici individuati dal Coordinatore regionale e dagli Organi regionali. Il tesoriere regionale resta in carica tre anni e può essere riconfermato. Può essere revocato e sostituito, sentito il Coordinatore Regionale, in qualsiasi momento dall’Amministratore Nazionale.
Compongono il Consiglio Regionale i soci che siano: il Coordinatore Regionale e gli altri membri del Comitato Regionale; Parlamentari Nazionali eletti nella Regione; i Parlamentari Europei residenti nella Regione; i Consiglieri Regionali; i Presidenti delle Provincie e Capigruppo dei Consigli Provinciali; i Sindaci dei Comuni della Regione; Capigruppo nei Consigli Comunali dei Capoluoghi di Provincia e delle città con oltre 50.000 abitanti. Il Consiglio Regionale si pronuncia sui fatti politici importanti che riguardano direttamente o indirettamente l’ambito regionale. Ha funzione di sintesi politica delle attività svolte a livello locale dal Movimento e di supporto all’attività del Comitato Regionale. Il Consiglio Regionale ogni 3 anni elegge a scrutinio segreto i membri del Collegio Regionale dei Probiviri. Si riunisce su convocazione del Coordinatore Regionale o su richiesta di almeno 1⁄4 dei suoi membri.

Art. 22 ter Gli Organi Periferici – Provincie e Comuni

Nei Comuni nei quali siano residenti almeno venti associati al Partito, è costituito il Coordinamento Comunale. Negli altri Comuni il Coordinatore Provinciale nomina un Delegato Comunale. In tutte le Province previste dalla legge dello Stato è costituito il Coordinamento Provinciale. Eventuali deroghe al predetto criterio di competenza territoriale, possono essere autorizzate dal Presidente, sentito l’Ufficio Politico di Presidenza. Nelle Provincie i soci esercitano il diritto di voto: nell’ Assemblea Comunale per l’elezione del Coordinatore Comunale e dei membri elettivi del Coordinamento Comunale; nel Congresso Provinciale per l’ elezione del Coordinatore Provinciale, dei membri elettivi del Comitato Provinciale e dei Delegati al Congresso Nazionale. Partecipano con diritto di voto ai Congressi Provinciali: i soci iscritti al Partito residenti nei Comuni compresi nell’ambito territoriale del Coordinamento Provinciale; i soci del Partito eletti nell’ambito del territorio della Provincia chiamati a far parte delle Assemblee Rappresentative, a partire da Consigliere Comunale. Ogni Congresso Provinciale è convocato almeno una volta ogni 3 anni per l’elezione del Coordinatore Provinciale. Il Congresso Provinciale, inoltre, è convocato ogni volta che lo richieda almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto. Il Congresso Provinciale elegge il Coordinatore Provinciale e 6 membri del Comitato Provinciale: le modalità di esercizio del voto sono definite con apposito Regolamento emanato dall’Ufficio Politico di Presidenza. Il Coordinatore Provinciale è eletto a scrutinio segreto dal Congresso Provinciale con le modalità previste da apposito Regolamento. Resta in carica tre anni. Il Coordinatore Provinciale rappresenta il Movimento nelle sedi istituzionali e politiche nell’ambito della Provincia. E’ coadiuvato dai membri del Comitato Provinciale, determina la linea politica del Movimento a livello provinciale, nell’ambito delle scelte di carattere generale operate dagli Organi Nazionali, Regionali e Provinciali. Nomina il Responsabile Amministrazione e Tesoreria ed i Responsabili di Settore. Nomina fra gli stessi il Vice Coordinatore Provinciale. In caso di impedimento temporaneo il Coordinatore Provinciale è sostituito dal Vice Coordinatore Provinciale. In caso di impedimento permanente o dimissioni il Comitato Provinciale convoca il Congresso Provinciale per l’elezione del nuovo Coordinatore.
Costituiscono il Comitato Provinciale i soci che siano: il Coordinatore Provinciale; 6 membri eletti dal Congresso Provinciale; Responsabili di Settore; il Responsabile Amministrazione e Tesoreria; Coordinatori Comunali del capoluogo della provincia e dei Comuni con oltre 50.000 abitanti; membri dell’Ufficio Politico di Presidenza iscritti nella Provincia; Presidente della Provincia; il Capogruppo in Consiglio Provinciale; il Sindaco ed il Capogruppo nel Comune Capoluogo; Parlamentari Nazionali, Parlamentari Europei e Consiglieri Regionali eletti nella Provincia. Il Comitato Provinciale è convocato dal Coordinatore Provinciale, almeno ogni 3 mesi. Approva il conto annuale, preventivo e consuntivo. E’ inoltre convocato ogni volta che lo richiedano almeno 6 membri del Comitato stesso. E’ presieduto dal Coordinatore Provinciale o, in mancanza, dal Vice Coordinatore Provinciale. Il Coordinatore Provinciale, il Responsabile Amministrazione e Tesoreria e i Responsabili Provinciali di Settore costituiscono, in seno al Comitato Provinciale, la Giunta Esecutiva Provinciale per l’attuazione delle delibere degli Organi Provinciali.
Costituiscono l’Assemblea Comunale: i soci residenti nel territorio del Comune; i Consiglieri Comunali anche se non residenti nel Comune. L’Assemblea Comunale è convocata almeno una volta ogni 3 anni per l’elezione del Coordinatore Comunale. L’Assemblea Comunale, inoltre, è convocata ogni volta che lo richieda almeno il 50% più 1 degli aventi diritto al voto. L’Assemblea Comunale elegge il Coordinatore Comunale e fino a 6 membri del Comitato Comunale con le modalità previste da apposito Regolamento, emanato dall’Ufficio Politico di Presidenza.
Il Coordinatore Comunale è eletto a scrutinio segreto dal Congresso Comunale con le modalità previste da apposito Regolamento. Resta in carica 3 anni. Rappresenta il Partito nelle sedi istituzionali e politiche nell’ambito del Comune. E’ coadiuvato dai membri del Comitato Comunale, determina la linea politica del Movimento a livello comunale,nell’ambito delle scelte di carattere generale operate dagli Organi Nazionali, Regionali e Provinciali. Nomina il Responsabile Amministrazione e Tesoreria, il Vice Coordinatore Comunale e la struttura organizzativa necessaria per l’adempimento delle sue funzioni. In caso di impedimento temporaneo il Coordinatore Comunale è sostituito dal Vice Coordinatore comunale. In caso di impedimento permanente o dimissioni il Vice Coordinatore convoca il Congresso Comunale per l’elezione del nuovo Coordinatore. Costituiscono il Comitato Comunale i soci che siano: il Coordinatore Comunale; membri eletti dal Congresso Comunale; il Responsabile Amministrazione e Tesoreria; membri dell’Ufficio Politico di Presidenza residenti nel Comune; Sindaco o Vice Sindaco; il Capogruppo in Consiglio Comunale; Parlamentari Nazionali, Parlamentari Europei e Consiglieri Regionali residenti nel Comune.
Il Coordinatore Provinciale nomina un Delegato di Comune, in ogni Comune in cui non sia costituito il Coordinamento Comunale. Il Delegato di Comune collabora con il Coordinatore Provinciale per la realizzazione delle iniziative che interessano il territorio comunale. E’ coadiuvato dal Direttivo Comunale composto da persone da lui nominate, che agiscono sotto la sua responsabilità e che costituiscono la struttura organizzativa necessaria per l’adempimento delle sue funzioni.
Per tutto ciò che non è previsto espressamente in questa parte dello Statuto, provvede l’Ufficio Politico di Presidenza con appositi Regolamenti.

Art. 23 Incompatibilità

L’Ufficio Politico di Presidenza emana un Regolamento sulle incompatibilità fra le cariche del Partito e gli incarichi istituzionali e di rappresentanza esterna.

Art. 24 Determinazione e presentazione delle candidature nelle elezioni politiche

Tutti i soci del Partito sono chiamati a concorrere al processo di formazione delle candidature per le elezioni politiche nazionali ed europee, fornendo ai responsabili in sede locale, provinciale, regionale e nazionale ogni informazione utile a tale proposito. Le liste dei candidati vengono definite dall’Ufficio Politico di Presidenza, sentiti i Coordinatori Regionali. La presentazione delle candidature e dei contrassegni elettorali avviene per mezzo di procuratori speciali nominati dal Presidente.

a) Elezioni regionali
Le liste dei candidati alle elezioni dei Consigli Regionali sono proposte dal Coordinatore Regionale, sentiti i Coordinatori Provinciali e i Coordinatori Cittadini, e sono approvate dalla Conferenza dei Coordinatori Regionali. La candidatura a Presidente di Regione è di competenza dell’Ufficio Politico di Presidenza, sentito il Coordinatore Regionale.

b) Elezioni provinciali

Le candidature a Presidente di Provincia sono di competenza dell’Ufficio Politico di Presidenza, sentiti il Coordinatore Regionale, il Coordinatore Provinciale ed il Coordinatore Cittadino. La scelta dei candidati in lista alle elezioni provinciali è affidata al Coordinatore Regionale, su proposta del Coordinatore Provinciale, sentito il Coordinatore Cittadino ed i Coordinatori Comunali interessati.

c) Elezioni comunali

La scelta dei candidati alle elezioni comunali è affidata ai seguenti Organi:

Comuni fino a 15.000 abitanti: al Coordinatore Provinciale su proposta del Coordinatore Comunale o del Delegato di Comune;

Comuni con abitanti fra 15.000 e 50.000:

1. candidatura a Consigliere Comunale: al Coordinatore Provinciale su proposta del Coordinatore Regionale o del Delegato di Comune, sentito il Coordinatore Regionale.

2. candidatura a Sindaco: al Coordinatore Regionale, sentiti il Coordinatore Provinciale ed il Coordinatore Comunale o il Delegato di Comune. Capoluoghi di Provincia e Comuni con oltre 50.000 abitanti:

1) le candidature a Consigliere Comunale e a Sindaco: al Coordinatore Regionale su proposta del Coordinatore Provinciale e del Coordinatore Comunale o del Delegato di Comune, con l’approvazione della Conferenza dei Coordinatori Regionali;

2) le candidature alle elezioni Circoscrizionali: al Coordinatore Provinciale su proposta del Coordinatore Comunale o del Delegato Comunale.


In ogni caso l’Ufficio Politico di Presidenza può designare fino a un massimo del 10% dei posti nelle varie liste regionali, provinciali e comunali. Analoga facoltà è riservata al Coordinatore Regionale per le liste provinciali, comunali e circoscrizionali. La presentazione delle candidature e dei contrassegni elettorali in sede locale avviene per mezzo di procuratori speciali nominati dal Presidente.


Art. 25 Finanziamento delle attività


Le entrate del partito sono costituite da:
        –  quote associative del tesseramento da parte degli associati; 
        –  contributi volontari degli iscritti, degli elettori e di terzi; 
        –  proventi della stampa del partito; 
        –  proventi delle feste e delle manifestazioni; 
        –  contributi pubblici; 
        –  sottoscrizioni pubbliche ed ogni altra attività di raccolta ammessa dalla legge.

Ogni quota associativa è destinata a finanziare le attività degli organi nazionali e locali ed è ripartita come segue:

sede nazionale 30%

organi locali 70%

La normativa di carattere generale ed i criteri di ripartizione tra gli organi nazionali e locali di tutte le altre entrate del partito sono predisposti con apposito regolamento dall’Ufficio di Presidenza.

Art. 26 Gratuità delle cariche

Tutte le cariche previste dal presente statuto s’intendono conferite a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese sostenute per l’espletamento delle stesse.

Art. 27 Regolamento interno

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con un regolamento interno approvato dall’Assemblea degli associati e predisposto dall’Ufficio di Presidenza.