Sviluppo

Un paese deve sempre tendere allo sviluppo e al miglioramento nei diversi settori, da quelli citati in precedenza a quello civile, culturale e sociale.

In un momento di grave crisi economica, come quello attuale, Alleanza Democratica propone iniziative forti per rilanciare l’economia del nostro Paese.

 

Occorre:

 

  • Favorire le imprese attraverso una migliore fiscalizzazione;
  • Promuovere le liberalizzazioni;
  • Detassare straordinari, incentivi e tredicesime;
  • Abolire l’Irap e ridurre l’Iva sul turismo;
  • Sostenere il “Made in Italy” all’estero;
  • Accelerare il processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione, per abbattere la lentezza della burocrazia italiana, eliminando gli adempimenti fiscali costosi e superflui;
  • Far sì che gli investimenti pubblici nelle grandi opere non vengano considerati nel patto di stabilità, dando in questo modo linfa vitale e nuovo stimolo agli investimenti stessi e all’economia in generale;
  • Stimolare le banche a ripristinare le aperture di credito alle aziende e alle famiglie. È vergognoso che le banche, costantemente foraggiate dalla Banca Centrale Europea, abbiano investito in modo reiterato, con un tasso dell’1% d’interesse annuo, sui titoli di stato, traendo grandi vantaggi e soffocando l’economia del paese a tutti i livelli;
  • Abbattere il cosiddetto anatocismo bancario, perché i cittadini, già messi a dura prova dai tassi sui prestiti, non debbano pagare interessi su interessi. Perché i debiti non aumentino più di quanto dovuto e lascino l’individuo libero di gestire serenamente il proprio patrimonio e i propri investimenti;
  • Dare, in una fase tormentata come quella attuale, uno slancio propulsivo alle imprese, attraverso la riformulazione del ruolo e delle funzioni della Cassa Depositi e Prestiti.