Scuola, università e ricerca

Un Paese che non investe nella scuola e nell’università, luoghi privilegiati della conoscenza, non pone le basi per una crescita culturale ed economica, in grado di competere con le altre potenze europee e mondiali.


Secondo Alleanza Democratica occorre:

 

 

  • Attivare corsi di formazione tecnica superiore;
  • Prevedere la possibilità di recuperare gli studenti che hanno abbandonato gli studi, indirizzandoli verso corsi più affini alle loro inclinazioni;
  • Assegnare libri di scuola gratuiti per le famiglie meno agiate, fino al diciottesimo anno di età, per garantire a tutti il diritto/dovere all’istruzione;
  • Creare una scuola aperta ai problemi del territorio e collegata alla società in cui opera, in maniera tale da indirizzare gli studenti verso attività che rispondano alle esigenze del territorio;
  • Rafforzare una coscienza civica ed operare in stretto rapporto e contatto con le Amministrazioni e gli enti locali, per incentivare una  maggiore educazione civica;
  • Investire nell’insegnamento dell’inglese, dell’informatica e dell’impresa, per essere al passo con i tempi e con un mercato sempre più globale;
  • Salvaguardare il patrimonio artistico culturale, valorizzando le proprie tradizioni e promuovendo la conoscenza del territorio per consentire anche ai cittadini stranieri d’integrarsi;
  • Consentire a tutti di raggiungere i gradi più elevati di studi, a prescindere dalla disponibilità economica, premiando il merito e le capacità dimostrate (Art. 34 Cost.);
  • Commisurare gli aumenti retributivi degli insegnanti a criteri meritocratici, definiti in base ai risultati raggiunti;
  • Ridare slancio a settori mortificati, come quelli dello spettacolo (teatro, musica, danza), che danno lustro all’Italia nel mondo, ma che sono stati messi a dura prova da tagli trasversali e ingiustificati.
  • Rafforzare la competizione tra gli atenei del territorio, premiando merito e qualità.