Politica e costi

La politica è uno strumento prezioso nelle mani dei cittadini. È un bene dal valore inestimabile. Il fatto che alcuni esponenti l’abbiano infangata, con corruzione e clientelismo, non ne ridimensiona l’importanza.

 

Il mandato politico, che un amministratore riceve dal suo elettorato, non gli appartiene di diritto, ma gli viene affidato temporaneamente dalla sua comunità, che lo elegge a proprio rappresentante.

 

Occorre ripartire da questa riflessione per una riforma sostanziale del sistema politico, una riforma che deve passare dall’eliminazione degli sprechi e dall’ottimizzazione dei costi.

 

È necessario:

 

  • Equiparare gli stipendi dei parlamentari e dei consiglieri regionali agli standard europei;
  • Abolire qualsiasi forma di finanziamento pubblico e rimborso elettorale ai partiti politici;
  • Eliminare i vitalizi. I contributi maturati durante il mandato rappresentativo devono essere parificati a quelli dei lavoratori iscritti ai sistemi previdenziali, rispettando criteri di proporzionalità ed equità. Il raggiungimento dell’età pensionabile deve rispettare i criteri della normativa vigente;
  • Definire norme stringenti relative all’incompatibilità di ruoli e al conflitto d’interessi, per tutti coloro che decidano d’intraprendere l’attività politica;
  • Indicare norme precise che regolino e pongano limiti concreti al rientro in magistratura per tutti coloro i quali fanno politica, vietando ai magistrati di candidarsi nei collegi dove hanno svolto attività giurisdizionale.
  • Alleanza Democratica ha fatto una scelta in questa direzione, quella della trasparenza e della legalità, poiché la politica non è un diritto ma un dovere, un impegno costante finalizzato al benessere della comunità che rappresenta attraverso le istituzioni.